La pastiera tradizionale di Giò - Ricetta Dolce - Il ricettario di Antonella Audino
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La pastiera di Giò


La pastiera napoletana

non è solo un dolce: è un gesto d’amore, un rito di famiglia e un simbolo di amicizia che attraversa le generazioni e nel mio caso le regioni.

Nel periodo di Pasqua, questo doloce incredibilmente profumato torna sulle nostre tavole come un abbraccio che sa di ricordi, di casa, di mani che impastano e di risate condivise.

La tradizione vuole che la pastiera si prepari con calma

, qualche giorno prima della festa, per permettere ai sapori di fondersi alla perfezione.

Il profumo di grano, ricotta, fiori d’arancio e cannella

riempie le cucine e segna l’inizio di un momento speciale: quello in cui una ricetta di famiglia diventa un ponte tra passato e presente.

Ogni pastiera è diversa, perché ogni famiglia ha la sua versione: chi aggiunge più scorza d’arancia, chi usa il grano fatto in casa, chi segue la stessa procedura tramandata dalla nonna senza modificarla di una virgola.

È proprio questa unicità a trasformare la ricetta in un simbolo di identità e appartenenza.

Da anni la mia pastiera affonda le radici nella tradizione familiare della mia amica Giò, e dire amica è riduttivo, che mi ha donato la sua ricetta e permesso di divulgare questa ricetta di famiglia ed un pò io mi sento parte della sua famiglia.

Donare una ricetta di famiglia è sicuramente un gesto di grande generosità ed io lo condivido con voi perchè sebbene nella vita di pastiere ne abbia fatte tante da anni mi sono fermata e questa è l'unica possibile per me!!

Vi invito dunque alla prova e vedrete ... href=https://www.antonellaaudino.it/categoria/dolce/ricette-pasquali/>ricette pasquali.


Ingredienti

  • Frolla di Adriano
  • 1 kg di farina 00
  • 500 g di burro appena morbido
  • 300 g di zucchero a velo
  • 200 g di uova intere
  • 6 g di sale
  • 20 g di succo di limone
  • 6 g di lievito per dolci
  • zeste grattugiata di due limoni
  • 1 cucchiaino di vaniglia
  • v
  • Farcitura
  • 1 kg di ricotta di pecora
  • 900 g di zucchero
  • 800 g di grano precotto
  • 700 g di latte
  • 50 g di burro
  • 15 uova medie
  • buccia d'arancia
  • biccia di limone 0
  • 5 g di cannella
  • 8 gocce di neroli
  • 1 cucchiaio di acqua d'arancio
  • 1 cucchiaino di vaniglia
  • 180 g di arancia candita
  • 60 g di cedreo candito
  • 10 g di zesta d'arancia

Preparazione

Preparazione frolla

  1. in planetaria con la foglia setacciare la farina con il lievito, poi aggiungere il succo di limone .
  2. Aggiungere il burro a pezzetti e sabbiare il composto, poi aggiungere lo zucchero e impastare.
  3. inserire le uova con il sale ed impastare a bassa velocità ed in pochi minuti la frolla sarà pronta.
  4. Raccogliere, compasstare la frolla formare due panetti, sigillare e conservare il frigo
  5. Preparazione farcitura
  6. Far scolare per una notte la ricotta che prima dell'utilizzo deve essere molto asciutta.
    l'indomani mescolare con lo zucchero e riporre in frigo.
    cuocere il grano con latte , burro, buccia di limone ed arancia e cuocere mescolando fino ad ottenere un composto cremoso .
  7. Passare la ricotta nel passasalsa, non usare assolutamente minipimer o altro ed aggiungere i tuorli uno alla volta facendo assorbire prima dell'inserimento successivo e tenere da parte 9/10 albumi
  8. Eliminare le scorze di agrumi
  9. Aggiungere il grano freddo e unirlo al composto di ricotta e uova
  10. Aggiungere le essenze, la cannella, la frutta candita.
  11. Mescolare con una frusta gli albumi senza montarli troppo e unirli al composto.
  12. Foderare le teglie con la pasta frolla , l'altezza ideale è 5 cm preferibilmente quelle di alluminio.
  13. Versare l'impasto sino a pochi millimetri dal bordo e tagliare sette strisce di pasta frolla er pastiera a formare un reticolo a forma di losanghe.
  14. Infornare a forno caldo 180º dopo 15’ abbassare a 150º g per circa 1 h e mezza. Quando la pastiera gonfia aprire il forno poi a spiffero per evitare he si rompano Se tendono a brunirsi troppo presto coprire con alluminio verso fine cottura. La pasta frolla originale sarebbe con lo strutto ma da anni la faccio ormai con il burro. Deve essere abbastanza sottile(3mm) come un guscio.
    Se si prepara il giorno prima e si tiene in frigo sarà più facile stenderla.
    Queste le misure e la quantità di impasto che occorre
    22Ø kg 0,900 ripieno 24 Ø kg 1,150 26 Ø kg 1,300

Ecco il risultato