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Fatti fritti o parafrittus morbidissimi

Fatti fritti o parafrittus morbidissimi


Regione che vai nomi diversi che trovi , ma le ciambelle fritte , che si chiamino fatti fritti, krapfen, graffe, parafrittus, ,parlano la stessa lingua golosa ed universale …soffici ciambelle di pasta lievitata cosparse di zucchero semolato da gustare preferibilmente appena fritte!

E’ passato Natale, Pasqua ,siamo arrivati Carnevale, del quale in verità non mi è mai importato molto, se non fosse che negli anni ho dovuto “festeggiare” per i figli , però adoro questa festività per i suoi dolci e perchè in questo periodo si ha la licenza per friggere tutto!

Poco da fare, amo il fritto dolce o salato indistintamente, poi amo queste ciambelle che mi riportano sempre all’infanzia , ma amo prepararle in ogni momento dell’anno, non aspetto di certo il carnevale e mi piace provare nuove ricette come rispolverarne di vecchie.

Questa ad esempio è nel mio blog pressoché dagli albori, ricordandole eccezionali le ho voluto riprovare e ricordavo proprio bene, anzi benissimo perchè sono di una leggerezza incredibile, di una consistenza impalpabile per cui non ti accorgi di mangiare la prima e neanche la seconda…in verità neanche la terza!

Sono venute un pò cicciotte come vedete…tanto per ricordarmi come diventerò continuando di questo passo!

La ricetta è di un’amica dei tanti gruppi di cucina che frequento e che frequentavo, mi piace sempre provare le ricette proposte dalle amiche che condividono la stessa passione e che con generosità raccontano le loro ricette e le loro tradizioni .

Bello fare, scambiare ricette, ma riconoscere sempre i meriti e le idee di chi da lo spunto per nuove dolci avventure.

La ricetta di allora e di oggi è di Martina Serra , ovviamente sarda , che a distanza di anni ringrazio ancora, la ricetta è raccomandatissima e vi consiglio assolutamente di provarla !

Tante ricette che amo immensamente di grandi maestri, ma non sottovalutiamo le nostre ricette , quelle di famiglia, delle nostre tradizioni che oltre al gusto hanno il sapore dei ricordi e delle abitudini.

Quei dolci o salati che nel nominare specifichi di nonna, di zia, di Irene , insomma quelle ricette che sono la nostra storia ed i nostri legami con il cibo , ma in particolar modo con gli affetti e che hanno sempre un gusto maggiore perchè sono, anche se solo nel ricordo, preparate a quattro mani sorridendo, ricordando la volta in cui si e scordato il sale, si sono bruciate, dimenticate, in cui sono andate a ruba , sono storie di vita che intrecciano fili mentali e ricordi ed emozioni per questo dico sempre che bisogna crescere, andare avanti, mai dimenticare !



Ingredienti

  • Ingredienti lievitino per Fatti fritti o Parafrittus
  • 250 g di farina w 330
  • 230 g di latte
  • 10 g di lievito di birra
  • Ingredienti impasto per Fatti fritti o Parafrittus
  • 250 g di farina w 330
  • 80 g di zucchero
  • 2 di uova intere
  • 50 g di burro a pezzetti
  • 5 g cucchiaino di sale
  • 1/2 buccia di limone grattugiata
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • q.b. di zucchero semolato per decorare
  • q.b. olio di arachidi per friggere

Preparazione

Preparazione lievitino

  1. In planetaria mescolare latte, farina e lievito ed attendere il raddoppio.
  2. Preparazione impasto

  3. Aggiungere al lievitino metà della farina rimasta, metà dello zucchero ed un uovo ed incordare con la spirale.Cominciare lentamente per far incorporare gli ingredienti poi aumentare la velocità ed incordare. Con l'impasto incordato aggiungere la farina restante, lo zucchero e l'atro uovo ed incordare
  4. Raccogliere l'impasto, arrotondare e porre in una ciotola coperta con pellicola ed attendere il raddoppio.
  5. Formatura

  6. Stendere l'impasto con il matterello sul piano leggermente spolverata di farina, stendere in maniera delicata aiutando anche con i polpastrelli tirando da sotto senza sgonfiare. Compare con l'apposito attrezzo e poggiare su carta forno distanziati e far lievitare per circa un'ora con pellicola.
  7. Frittura
  8. Cuocere in olio di arachidi bollente a 170° , se non possedete una friggitrice che consente una cottura omogenea usare il termometro ed una pentola alta e stretta perchè le ciambelle devono galleggiare

Ecco il risultato