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Frise e friselle l'estate in tavola


Con le frise l'estate è decisamnte in tavola!

Amo le frise che mi riportano indietro negli anni , nella mia regione d'origine la Puglia, il ricordo corre immediatamente al nonno che il pomeriggio le preparava a merenda staccando i pomodori appesi al balcone e con estrema metodicità bagnava le frise e le condiva semplicemente con olio, sale e pomodoro e prima di darmi il piatto "assaggiava" furtivo evitando di farsi vedere dalla nonna che lo teneva sempre a dieta mettendo il dito sul naso per dirmi di stare zitta e non rivelare l'assaggio ...o gli assagi!!

Le frise sono anche il ricordo delle estati in campagna a Putignano e ad Ostuni in quei pomeriggi lunghi e caldi dove le merende erano fresche e sane , forse oggi potrasnno sembrare povere, ma sicuramnte piene di gusto e la fame era sempre in agguatoper una banda di scalmanati sempre in movimento e le frise condite si altrenavano al pane bagnato con lo zucchero .

Giornate assolate dove si girovagava in campagna tra ulivi e fichi ed alberi di prugne senza controllo o ansie, un gruppo di cugini allo sbaraglio in cerca di avventure che si concludevano sempre per andare a merenda dove ci aspettavano le frise o mal che andasse pane e pomodoro.

Le frise altro non sono che pane di farine per lo più integrale cotte, aperte grossolanamente e tostate, anticamente sempre con il buco al centro per poter essere infilate in una corda o un laccio e trasportate in quantità agevolmente e diventavano il pranzo nei campi dei contadini.

Negli ultimi anni le frise hanno valicato i confini pugliesi e sono approdate ovunque e ovunque apprezzate che siano con farine tradizionali o integrali o di grano arso, hanno mille sapori , ma tutti riportano alle tradizioni .

Questa ricetta non è mia , ma poichè le amo tanto e mi piace scoprire sempre qualcosa in più davanti alle foto di Rosaria Tricarico bravissima foodblogger esperta di pasta madre che potete trovare sul blog Fermente lievito madre non ho resistito e le ho prepate scattando qualche foto , al momento di rifarle ho chiesto alla cara Rosaria di poter ricondividere la ricetta nel mio blog ed ecco che sono qui a presentarle anche a voi perchè le ho adorate e le rifaccio spesso.

Ora però vi lascio alla lettura della ricetta e ricordate che c'è un'intera sezione dedicata al pane e derivati con lievito di birra da visitare e la mia precedente ricetta di friselle egualmente buone !



Ingredienti

  • Poolish
  • 50 g di farina forte
  • 50 g di acqua
  • 1 g di lievito di birra fresco
  • Impasto
  • 500 g di farina integrale
  • 500 g di semola di grano duro
  • 100 g di poolish
  • 650 g di acqua
  • 15 g di sale
  • Frise con pasta madre
  • 500 g di farina integrale
  • 500 g di semola di grano duro
  • 100 g di pasta madre rinfrescata
  • 650 g di acqua
  • 15 g di sale

Preparazione

Preparazione poolish

  1. Sciogliere in acqua il lievito, aggiungere la farina e mescolare accuratamnte, coprire e se è estate far lievitare un' ora a temperatura ambiente poi dodici ore in frigo, in iverno 12 ore a temperatura ambiente.

    Il poolish è pronto quando in superficie ci sono tante bollicine ed una leggera depressione centrale
  2. Impasto
  3. Inserire nella ciotola della planetaria le farine, il poolish o la pasta madre e 550g di acqua ed avviare l'impasto con spirale o gancio quando l'acqua sarà assorbita inserire gradatamente la restante acqua ed il sale e ed incordare
  4. Prelevare l'impasto arrotondare ed attendere venti minuti prima di dare un giro di pieghe e lasciare a lievitare al raddoppio
  5. Pezzare l'impasto a circa 100g e formare dei slsicciotti da arrotolare a chiocciola poggiando direttamnte in teglia su carta forno e dopo averli formati tutti far lievitare la seconda volta al raddoppio poi cuocere per 15 minuti a 220° forno statico dopo dieci minuti tagliarli bucherellando la circonferenza con i rebbi di una forchetta ed aprire, in questo modo la superficie sarà ruvida e tratterrà maggiormante il condimento
  6. Se non avete tempo da perdere taglaire con un coltello e poi tostare a 170° per quaranta minuti di cui gli ultimi dieci a spiffero
  7. Una tostatura perfetta assicura una maggiore durata delle frise che si conserveranno a lungo per cui se cedono anche leggermente prolungare la cottura e conservare in buste per alimenti solo quando saranno ben fredde ed asciutte
  8. frise-frise-

Ecco il risultato