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Raviole fritte siciliane con ricotta dolce

Raviole fritte siciliane con ricotta dolce


Le raviole fritte con ricotta dolce sono una tipica prima colazione siciliana, qui non siamo avezzi a sfogliare, ma se parliamo di colazioni la varietà è talmente grande, talmente golosa che il croissant ci “pari picca” perchè le colazioni sono ricche, sontuose, grondanti di crema , di ricotta, di creme al pistacchio, alla cioccolata, i dolci sono fritti e strapieni di farcire, insomma per le nostre colazioni siamo famosi nel mondo e sebbene già nel mio blog sia presente un’altra ricetta da leggere , ricetta che non rinnego, aggiungo questa con l’impasto magico delle Krapfen del grande maestro Chiera.
Avere ricotta fresca è una consuetudine in ogni famiglia siciliana che si rispetti tanto tra il dolce, il salato, nella quotidianità si consuma sempre e con il mio impasto gonfio e soffice pronto per essere formato ecco che penso a loro “le raviole”e so di far felice i miei figli e mio marito…non pensate che io guardi, insomma felici proprio tutti ed impegno questa quarantena rimanendo a casa , in famiglia e coccolandoci con tante cose buone che animano il lungo pomeriggio scandito tra tv, cucina e letture, avete capito qual’è la parte che mi piace di più?
Quest’anno pù che mai c’è bisogno di dolcezza ed allora chiudiamo gli occhi, scaraventiamo la bilancia in garage e rilassiamoci, concediamoci anche qualche sfizio fuori programma , il cibo non è il succedaneo della felicità, ma ci andiamo molto vicino e così vi rilascio la ricetta che probabilmente se mi seguite già conoscetee vi invito a questa sicilianissima variante o altrimenti sarà la scusa per provarlo.
Cosa augurarvi se non buon Natale anche se non convenzionale, già ho presentato tanti panettoni, tanti lievitati ora gioco un pò , mi rilasso, mi diverto e vi abbraccio virtualmente tutti.
Mi siete vicini, mi state facendo crescere ed io a voi senz’altro in peso, spero di poter essere in qualche modo presente nelle vostre case con una piccola preparazione a tema Dolcimerendeedintorni.
Se vi fa piacere mostrate ciò che avete preparato dal mio ricettario, non ho mai preparato raccolte a tema, mi annoiano, non ho tempo , ma nel blog c’è di tutto e spero ve ne siate accorti e fatto buon uso.



Ingredienti

  • Ingredienti impasto raviole
  • 500 g di farina Manitoba
  • 75 g di zucchero
  • 3 g di malto si può omettere senza sostituire
  • 10 g di levio di birra
  • 225 g di latte
  • 75 g di uova intere
  • 10 g di sale
  • 75 g di burro
  • Farcia alla ricotta
  • 400 g di ricotta fresca ovina bem setacciata e scolata
  • 100 g di zucchero
  • 1/2 bacca di vaniglia
  • 1/2 di limone grattugiato

Preparazione

PREPARAZIONE IMPASTO

  1. Inserire nella ciotola della planetaria tutti gli ingredienti eccetto il burro ed incordare con la spirale,
  2. Ad incordatura perfetta inserire a pezzetti il burro in modo continuativo. Incordare e chiudere l'impasto. Arrotondare porre in un contenitore graduato per monitorare la lievitazione
  3. Ad impasto ben lievitato rovesciare sul piano di lavoro leggermente infarinato lìimpasto e stendere con tanta delicatezza con il matterello senza sgonfiare l'impasto e lasciare a circa 1 cm di spessore.
  4. Trasferire il rettangolo su carta forno, compare con l'apposito stampo da Krapfen e dopo aver torto i ritagli far lievitare per ancora un 'ora. Reimpastare delicatamente i ritagli e formare delle palline nìben parlate e lasciar lievitare almeno trenta minuti poi appiattire con il matterello formando dei cerchi.
  5. Dapprima non saranno molto estensibili ed allora lasciamo a riposo per altri 10 minuti prima di allargare nuovamente,
  6. Porre al centro dei cerchi la ricotta setacciato con lo zucchero qualche ora prima, deve essere molto asciutta, e chiudere , sigillare prima con le dita poi come rinforzo con i rebbi di una forchetta.
  7. Fare questa operazione prima di friggere altrimenti si inumidiranno rompendosi in cottura.
  8. Immergere in olio bollente a 180° , meglio ancora in friggitrice, altrimenti non in padella , ma in un un tegame alto in modo che possano essere coperte dall'olio e sviluppare.

Ecco il risultato