Crostata con gelo di anguria
Ci sono dolci che si preparano semplicemente perché sono buoni, e poi ce ne sono altri che raccontano una parte della nostra vita. Per me
la crostata con il gelo di anguria
appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Basta sentirne il profumo per tornare immediatamente indietro nel tempo, alle
mie vacanze da bambina a Palermo
, quando le giornate sembravano infinite, il caldo dell'estate avvolgeva ogni cosa e io aspettavo con impazienza quei piccoli riti familiari che oggi custodisco tra i ricordi più cari.
Tra questi
c'era il gelo di anguria, o gelo di mellone
, come viene chiamato tradizionalmente a Palermo.
Era mia zia a prepararlo per me.
Ricordo ancora la cucina, i suoi gesti semplici e sicuri, il colore intenso dell'anguria e quel profumo particolare che annunciava qualcosa di speciale. Io giravo intorno al tavolo aspettando di poter assaggiare, impaziente come solo i bambini sanno essere.
Allora non potevo immaginare che, tanti anni dopo, quel sapore sarebbe diventato per me una piccola macchina del tempo.
Un dolce che sa di Palermo
Il gelo di anguria è uno di quei dolci che raccontano perfettamente l'estate siciliana: fresco, profumato, semplice e sorprendente.
A Palermo è una preparazione profondamente legata alla tradizione familiare e alle tavole estive. Il suo colore acceso, il profumo della cannella e del gelsomino, quando presenti, e la dolcezza naturale dell'anguria creano qualcosa che va ben oltre un semplice dessert.
La friabilità della pasta frolla incontra la consistenza morbida e vellutata del gelo creando un contrasto che amo particolarmente. È una crostata diversa dalle classiche confetture, fresca e profumata, perfetta per quei giorni d'estate in cui si ha voglia di portare in tavola qualcosa di speciale senza rinunciare alla semplicità dei dolci di casa.
La crostata dei miei ricordi
Ogni volta che preparo questa crostata penso inevitabilmente a mia zia.
Penso alle estati palermitane, alle giornate trascorse in famiglia, alle tavole apparecchiate senza troppa formalità e a quei dolci che arrivavano quasi naturalmente alla fine del pranzo.Ci sono sapori che diventano importanti proprio per questo: non tanto per la ricetta in sé, ma per le persone e i momenti ai quali rimangono legati.
Oggi, quando preparo la crostata con il gelo di anguria nella mia cucina, quei ricordi tornano tutti insieme.
Ed è forse questa una delle cose che amo maggiormente della cucina: la capacità di conservare emozioni che pensavamo lontane.
Per me stare in cucina è questo intrecciare ricette ai ricordi, alle sensazioni, ai riti familiari e spero che un domani figli e nipoti gustando qualcosa possano pensare a me ed alla mia cucina così come faccio io.
Sul blog tante ricette golosissime di
CROSTATE , c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Qui un piccolo
VIDEO per voi