Focaccia genovese: semplice, soffice e perfetta da farcire
Ci sono impasti che conquistano al primo assaggio e altri che diventano subito parte delle nostre abitudini, quelli che rifacciamo senza pensarci troppo perché sappiamo già che ci regaleranno una bella soddisfazione.
Questa
focaccia genovese nasce da una ricetta di Althea
, musa ispiratrice di tanti miei impasti e di tante preparazioni che negli anni ho provato, amato e fatto mie. Le sue ricette hanno sempre quel qualcosa in più: sono affidabili, concrete e soprattutto incredibilmente buone.
Anche questa focaccia non fa eccezione.
È una
preparazione semplice, con una bassa idratazione
, quindi l’impasto è facilmente gestibile anche da chi non ha grande dimestichezza con lievitati molto morbidi o appiccicosi. Una focaccia alla portata di tutti, da preparare senza ansia e senza tecniche complicate, lasciando semplicemente che il tempo e la lievitazione facciano il loro lavoro.
Il risultato è una focaccia morbida all’interno, leggermente croccante e dorata in superficie, profumata di olio e irresistibile già appena sfornata.
E poi c’è quel momento che amo particolarmente: quando la focaccia è ancora tiepida, la taglio e assaggio il primo pezzetto dal bordo. Inutile resistere, è quasi un rito!
Una focaccia perfetta anche da farcire
Non essendo eccessivamente alta, è perfetta da tagliare e farcire. Può diventare una cena informale, una merenda salata, qualcosa da portare a una gita o da preparare per un buffet.
Prosciutto e formaggio, mortadella, verdure grigliate, mozzarella, stracchino o semplicemente quello che abbiamo in frigorifero: basta davvero poco per trasformarla ogni volta in qualcosa di diverso.
È una di quelle preparazioni che mettono tutti d’accordo e che a casa spariscono velocemente, magari mentre ognuno passa dalla cucina dicendo: «Ne prendo solo un pezzettino…».
E sappiamo bene come finisce.
Spesso quando si parla di focacce e grandi lievitati si pensa che servano necessariamente impasti molto idratati e difficili da gestire,
ma non deve esserte sempre così per portare un'ottima focaccia in tavola.
La bassa idratazione di questa focaccia genovese
rende l'impasto più semplice da lavorare, da trasferire in teglia e da stendere. È quindi una ricetta particolarmente adatta anche a chi sta iniziando ad avvicinarsi al mondo degli impasti fatti in casa.
La cosa importante è non avere fretta.
Un impasto semplice può regalare risultati meravigliosi quando vengono rispettati i tempi di lievitazione e quando si lascia alla focaccia il tempo necessario per diventare morbida e leggera.
I miei consigli per una focaccia genovese perfetta
Rispettate la lievitazione, non l'orologio. I tempi possono cambiare in base alla temperatura della cucina e alla stagione. Osservate sempre l'impasto.
Non abbiate paura dell'olio. Nella focaccia genovese l'olio extravergine di oliva contribuisce al gusto, alla morbidezza e alla caratteristica superficie dorata.
Stendete delicatamente. Evitate di schiacciare con forza l'impasto dopo la lievitazione: accompagnatelo verso i bordi della teglia con i polpastrelli.
Lasciatela intiepidire prima di farcirla. Se volete utilizzarla come focaccia ripiena, aspettate qualche minuto dopo la cottura: sarà più semplice tagliarla e manterrà meglio consistenza e struttura.
Una di quelle ricette da conservare
Questa è proprio la focaccia che mi piace avere tra le mie ricette di casa: semplice da preparare, affidabile e versatile , salvate la ricetta.
Ringrazio Althea per la generosità nelle sue condivisioni e vi invito a visitare la sezione dedicata a
PIZZE E FOCACCE con tantissime ricette per tutti i gusti .
Qui un piccolo
VIDEO per voi.